Oggi

Posted in L'angolo serio... on May 15, 2008 by dissociata

Oggi il mondo mi gira intorno come un vortice maledetto, fangoso, sporco.

Buio.

Un turbine di oscurità che mi tira giù, giù…

Senza fine e senza uscita.

Mavienimavaimavaimavieni!

Posted in Narratio continua on May 13, 2008 by dissociata

E siamo arrivati quarti su 20 gruppi!!! Guardate che pelo ci separava dalla finale qui http://www.lams.it/ …

Come prima uscita direi che abbiamo rullato parecchio!!! Tiè a tutti gli infedeli! :D

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Where But For Caravan Would I?

Posted in Narratio continua, poetry and songs on May 12, 2008 by dissociata

Bene bene ho un po’ di cose da raccontarvi… Innanzitutto ho passato il primo parziale di Statistica e Matematica con 24… Auto high-five!!! Purtroppo per me tra pochissimo arriva l’inculata del secondo (a detta del prof molto più difficile del primo… vabbè…), nonchè di fisica e svariate altre materie inutili! Cosa c’entreranno mai con la medicina rimane un mistero della fede…

Per il resto sono molto soddisfatta della mia vita in generale, gli Eternal Samhain non sono passati alle finali di Bande Sonore purtroppo, ma ringraziano tutti i neofan che sono venuti a sentirli e che li hanno votati! Tra poco il logo e la scritta saranno ultimati, intanto lo space è già abbastanza avviato… Lo trovate all’indirizzo http://www.myspace.com/eternalsamhain ;) Inoltre per il 26 maggio è prevista (si spera) una microdata alla Civica per il mio saggio di basso… La scaletta prevede Nemo e Over The Hills And Far Away (almeno al momento, se ci saranno cambiamenti vi avvertirò ;) ), non è molto ma chiunque voglia passare una serata musicale in nostra compagnia (nonchè in compagnia degli altri bassisti che si esibiranno) sarà il benvenuto! La serata inizierà alle 20.45 circa.

Poi ci sarebbe anche un altro discorso… Ma non lo faccio per non portarmi iella…

Invece ho deciso un corso nuovo per l’anno prossimo: se possibile (leggi: genitori permettendo) mi darò oltre al basso elettrico anche al canto lirico, da sempre una mia grande passione (da ascoltare), in modo da poter fare le seconde voci in modo decoroso e non da cornacchia… Auguratemi buona fortuna! :D

Infine ringrazio il mio amore che ieri mi ha portata fuori a cena ed è stato davvero carinissimo!!! Amoreee ti amo superltanto zi zi :D

Vi lascio con il testo di una bellissima canzone dei Caravan: Where But For Caravan Would I?

Don’t try to find stars in my eyes
We’ve been there before - and seen…
Just take what you need to find the sun
For you and I, we have the dream to come

Way past the sky of wine-coloured seas
Down through the land of limbo
From here and there, a cry can be heard
Not knowing whether to come - or go

Soon you will see all the stars
But will you know what you feel, yeah?

Don’t listen to the man in the skies
He lives with the bottle, dream man
He’ll take what he can, with his thoughts in his hand
So follow me now and we’ll find the sun

[ Instrumental section ]

Now I’m here, please make yourself at home
Climb inside our fire
Can you see that you never were alone
And your world is getting higher?
We’ll take time to play for you now
So fly into my eye

We’ll take our time flyin’, we’ll take our time
We need you mind to be flyin’, we need your mind…
Tell me if there’s anything that you need
We’ll find you another dream
Just a smile you’ll find will make
your own scenes so hot!

Through the trees that grow by the mill
We can sing a song of laughter
And goin’ round your dreams on a hill
Find what you are after
What you make of your world is your own
So come and you’ll see why…

 

Hallelujah - Jeff Buckley

Posted in poetry and songs on May 10, 2008 by dissociata

Well I heard there was a secret chord
that David played and it pleased the Lord
But you don’t really care for music, do ya?
Well it goes like this :
The fourth, the fifth, the minor fall and the major lift
The baffled king composing Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah Hallelujah…

Well your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew ya
And she tied you to her kitchen chair
She broke your throne and she cut your hair
And from your lips she drew the Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah Hallelujah…

(Yeah but) Baby I’ve been here before
I’ve seen this room and I’ve walked this floor, (You know)
I used to live alone before I knew ya
And I’ve seen your flag on the marble arch
and love is not a victory march
It’s a cold and it’s a broken Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah Hallelujah…

Well there was a time when you let me know
What’s really going on below
But now you never show that to me do ya
But remember when I moved in you
And the holy dove was moving too
And every breath we drew was Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah

Hallelujah…

[Instrumental]

Maybe there’s a God above
But all I’ve ever learned from love
Was how to shoot somebody who outdrew ya
And it’s not a cry that you hear at night
It’s not somebody who’s seen the light
It’s a cold and it’s a broken Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah Hallelu…
Hallelujah Hallelujah Hallelujah Hallelu…
Hallelujah Hallelujah Hallelujah

Basta

Posted in L'angolo serio... on May 8, 2008 by dissociata

Basta, questo è un mondo DI MERDA.

Fa totalmente schifo.

Non si può nemmeno più decidere dove passare gli ultimi anni della propria vita, perchè tanto gli altri l’hanno già deciso.

Non si può nemmeno più girare per la strada in tranquillità, senza ansie e senza paure (apparentemente irrazionali, ma purtroppo più che realistiche).

Non si muore più circondati da amici, da parenti. Ci si sente sempre più soli.

Oggi si muore senza aver potuto rivedere gli amici e i cari un’ultima volta, senza aver ricevuto l’ultimo bacio, senza aver ascoltato per l’ultima volta la canzone preferita, senza aver salutato la volta celeste.

Oggi si muore nella polvere.

Inutilmente.

Non si muore più per i propri ideali, per una causa giusta, per un sacrificio eroico.

Si muore nella polvere, come i cani.

Bleak

Posted in Narratio continua on May 4, 2008 by dissociata

All is bleak. That is all there is to say.

Catherine, Called Birdy

Are we not the undisputed prodigy of Warfare?

Posted in Narratio continua on April 28, 2008 by dissociata

E andiamo!!! Ieri primissimo concerto degli Eternal Samhain (che si legge SAUIN, SAUIN! :D ) al Jameika… E’ andata stra bene che bello!!!!!! L’organizzatore che all’inizio sembrava ci avesse presi in antipatia (dicendo che ci avrebbe messi per primi o per ultimi sennò gli avremmo fatto scappare la gente dal locale perchè il nostro genere era ”troppo duro” ) alla fine ci ha messi a suonare nell’ordine che volevamo noi (quarti su cinque, cioè quando il locale era praticamente pieno al massimo), ci ha presentati in modo super bello e ci ha pure detto che siamo stati bravissimi! E’ stato davvero stupendo… Avevamo portato un sacco di gente che ha fatto un tifo da panico e ha votato ovviamente per noi! (E anche voi frequentatori occasionali del mio blog mandate una mail a votalaband@lams.it e come oggetto inserite Eternal Samhain per aiutarci a passare alle finali ;) ) Troppo da rifare… Speriamo di essere passati alla finale! E mercoledì si fa pure lo space del gruppo, finalmente! In questo weekend ci siamo distrutti di foto artistiche… Horns up my metal brothers!

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All’Italia - G. Leopardi

Posted in poetry and songs on April 25, 2008 by dissociata

O patria mia, vedo le mura e gli archi

e le colonne e i simulacri e l’erme

torri degli avi nostri,

ma la gloria non vedo,

non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchi                

i nostri padri antichi. Or fatta inerme,

nuda la fronte e nudo il petto mostri.

Oimè quante ferite,

che lividor, che sangue! oh qual ti veggio,

formosissima donna! Io chiedo al cielo                     

e al mondo: dite dite;

chi la ridusse a tale? E questo è peggio,

che di catene ha carche ambe le braccia;

sì che sparte le chiome e senza velo

siede in terra negletta e sconsolata,                      

nascondendo la faccia

tra le ginocchia, e piange.

Piangi, che ben hai donde, Italia mia,

le genti a vincer nata

e nella fausta sorte e nella ria.

  Se fosser gli occhi tuoi due fonti vive,

mai non potrebbe il pianto

adeguarsi al tuo danno ed allo scorno;

che fosti donna, or sei povera ancella.

Chi di te parla o scrive,                                 

che, rimembrando il tuo passato vanto,

non dica: già fu grande, or non è quella?

Perché perché? dov’è la forza antica,

dove l’armi e il valore e la costanza?

Chi ti discinse il brando?                                 

Chi ti tradì? qual arte o qual fatica

o qual tanta possanza

valse a spogliarti il manto e l’auree bende?

Come cadesti o quando

da tanta altezza in così basso loco?                       

Nessun pugna per te? non ti difende

nessun de’ tuoi? L’armi, qua l’armi: io solo

combatterò, procomberò sol io.

Dammi, o ciel, che sia foco

agl’italici petti il sangue mio.                          

 

  Dove sono i tuoi figli? Odo suon d’armi

e di carri e di voci e di timballi:

in estranie contrade

pugnano i tuoi figliuoli.

Attendi, Italia, attendi. Io veggio, o parmi,               

un fluttuar di fanti e di cavalli,

e fumo e polve, e luccicar di spade

come tra nebbia lampi.

Né ti conforti? e i tremebondi lumi

piegar non soffri al dubitoso evento?                      

A che pugna in quei campi

l’itala gioventude? O numi, o numi:

pugnan per altra terra itali acciari.

Oh misero colui che in guerra è spento,

non per li patrii lidi e per la pia consorte e i figli cari,

ma da nemici altrui

per altra gente, e non può dir morendo:

alma terra natia,

la vita che mi desti ecco ti rendo.                        

 

  Oh venturose e care e benedette

l’antiche età, che a morte

per la patria correan le genti a squadre;

e voi sempre onorate e gloriose,

o tessaliche strette,                                       65

dove la Persia e il fato assai men forte

fu di poch’alme franche e generose!

Io credo che le piante e i sassi e l’onda

e le montagne vostre al passeggere

con indistinta voce                                       

narrin siccome tutta quella sponda

coprìr le invitte schiere

de’ corpi ch’alla Grecia eran devoti.

Allor, vile e feroce,

Serse per l’Ellesponto si fuggia,                         

fatto ludibrio agli ultimi nepoti;

e sul colle d’Antela, ove morendo

si sottrasse da morte il santo suolo,

Simonide salia,

guardando l’etra e la marina e il suolo.                   

 

  E di lacrime sparso ambe le guance,

e il petto ansante, e vacillante il piede,

toglieasi in man la lira:

beatissimi voi,

ch’offriste il petto alle nemiche lance                   

per amor di costei ch’al Sol vi diede;

voi che la Grecia cole, e il mondo ammira.

Nell’armi e ne’ perigli

qual tanto amor le giovanette menti,

qual nell’acerbo fato amor vi trasse?                      

Come sì lieta, o figli,

l’ora estrema vi parve, onde ridenti

correste al passo lacrimoso e duro?

Parea ch’a danza e non a morte andasse

ciascun de’ vostri, o a splendido convito:                 

ma v’attendea lo scuro

Tartaro, e l’onda morta;

Né le spose vi foro o i figli accento

quando su l’aspro lito

senza baci moriste e senza pianto.                        

 

  Ma non senza de’ Persi orrida pena

ed immortale angoscia.

Come lion di tori entro una mandra

or salta a quello in tergo e sì gli scava

con le zanne la schiena,                                 

or questo fianco addenta or quella coscia;

tal fra le Perse torme infuriava

l’ira de’ greci petti e la virtute.

Ve’ cavalli supini e cavalieri;

vedi intralciare ai vinti                                

la fuga i carri e le tende cadute,

e correr fra’ primieri

pallido e scapigliato esso tiranno;

ve’ come infusi e tinti

del barbarico sangue i greci eroi,                       

cagione ai Persi d’infinito affanno,

a poco a poco vinti dalle piaghe,

l’un sopra l’altro cade. Oh viva, oh viva:

beatissimi voi

mentre nel mondo si favelli e scriva.                     

 

  Prima divelte, in mar precipitando,

spente nell’imo strideran le stelle,

che la memoria e il vostro

amor trascorra o scemi.

La vostra tomba è un’ara; e qua mostrando                 

verran le madri ai parvoli le belle

orme del vostro sangue. Ecco io mi prostro,

o benedetti, al suolo,

e bacio questi sassi e queste zolle,

che fien lodate e chiare eternamente                     

dall’uno all’altro polo.

Deh foss’io pur con voi qui sotto, e molle

fosse del sangue mio quest’alma terra.

Che se il fato è diverso, e non consente

ch’io per la Grecia i moribondi lumi                      

chiuda prostrato in guerra,

così la vereconda

fama del vostro vate appo i futuri

possa, volendo i numi,

tanto durar quanto la vostra duri.                         

Verrà La Morte E Avrà I Tuoi Occhi - C. Pavese

Posted in poetry and songs on April 14, 2008 by dissociata

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.

Ciau

Posted in Narratio continua on April 13, 2008 by dissociata

Ho tantissime cose da dire ma pochissima voglia di scrivere… Quindi a meno che non mi leggiate nella mente… Sentirete tutto prossimamente! Ciauuu