La legge dei controsensi.
Sei la persona meno adatta
a sollevare il morale
che io conosca.
Ti si apre il cuore
e tu rispondi a monosillabi.
Mai una parola
che già non fosse stata detta
dalla mia interiorità
dilaniata.
Quando qualcuno ha un problema,
a meno che tu non sia
in particolari condizioni,
sei la fiera della banalità.
Eppure
sei il primo a cui penso
se sono triste
e ho bisogno di parlare.
Anche solo per sfogarmi.
Perchè so che tu ascolti,
e ogni tanto
il tuo sguardo triste
quando tutti fingiamo
di essere felici
mi fa credere
che tu stia pensando
a quello che ti ho detto.
O forse
stai fingendo anche tu,
ma a me piace ancora
tanto
illudermi.
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